La procedura

In Regno Unito, coppie e singoli che desiderino adottare devono essere abilitati da un’agenzia di adozioni. Le agenzie di adozioni in UK possono appartenere ad autorità locali (municipio, comune, province) oppure a organizzazioni caritatevoli. In UK possono richiedere di essere considerati per un’adozione persone singole e a coppie indipendentemente dall’orientamento sessuale e dallo stato civile. È necessario avere almeno 21 anni e non esiste limite superiore. Se non si è cittadini britannici, è necessario essere stati residenti per almeno 1 anno nel Regno Unito prima di presentare una domanda di adozione.

Le autorità locali hanno responsabilità di assistenza dei bambini sottoposti a misure di tutela dal giudice del tribunale della famiglia (quasi equivalente al tribunale dei minori, più divorzi e scioglimenti di civil partnership), quindi anche le agenzie caritatevoli devono rivolgersi alle autorità locali per offrire i propri “potenziali genitori adottivi” approvati.

Le agenzie di adozione lavorano con i potenziali genitori adottivi e, dopo un primo screening sulla base di certificato penale, requisiti di età e di salute, assegnano un assistente sociale alla coppia per valutare le caratteristiche dei richiedenti e, allo stesso tempo, preparare una relazione scritta che contenga tutte le informazioni del caso. Questo documento prende il nome di Perspective Adopter’s Report (PAR). Le agenzie invitano i candidati a partecipare a dei corsi di preparazione all’adozione. L’assistente sociale inizia visite bisettimanali a casa della coppia per verificare la veridicità delle informazioni, la stabilità del rapporto di coppia etc. Non esiste una regola sul numero di anni che convalidi, o meno, la stabilità della coppia. Tutto viene valutato nel contesto specifico. Le visite durano circa 5-6 mesi.

Circa 6 mesi dopo l’inizio formale della procedura, il PAR che è stato completato viene presentato a una commissione (adoption panel) che, dopo aver intervistato gli aspiranti genitori adottivi, fa una raccomandazione al direttore dell’agenzia (agency decision maker) sull’idoneità del singolo/coppia ad essere genitori adottivi ed in alcuni casi anche sul tipo/età di bambini. Entro dieci giorni dall’adoption panel, il decision maker prende la decisione finale e la comunica ai candidati genitori adottivi. A questo punto l’assistente sociale di riferimento inizia assieme ai potenziali genitori la ricerca dei bambini adatti alla coppia/genitore singolo.

I bambini sono soggetti ad una sentenza del tribunale che inizialmente ha mitigato la patria potestà dei genitori di nascita fino ad arrivare alla sentenza di adottabilità del bambino. La sentenza di adottabilità può avvenire solo dopo che sono state investigati ed esclusi possibili affidi a familiari del bambino.

La ricerca può concentrarsi inizialmente sui bambini in cura della stessa autorità locale oppure da subito a livello nazionale. La procedura per le adozioni internazionali è leggermente diversa. Qualora gli aspiranti genitori e l’assistente sociale individuino il profilo di uno o più bambini per i quali c’è interesse da parte dei genitori, inoltra il profilo dei genitori potenziali all’assistente sociale che si sta occupando della ricerca di una famiglia per quel bambino (family finder). La family finder si deve consultare con il resto del team ed in particolare con l’assistente sociale che segue il benessere e il progresso del bambino sulla validità della candidatura.

Poiché i potenziali genitori adottivi non possono avere alcun contatto con il bambino fino a che non ricevono l’autorizzazione da parte di una commissione giudicante, sempre più frequentemente i servizi sociali del bambino organizzano una “giornata di apprezzamento della vita” (life appreciation day) in cui i genitori possono incontrare tutte le persone adulte che si relazionano professionalmente ai bambini (medici, insegnanti, assistenti sociali) ed in particolare i genitori affidatari per facilitare lo scambio di informazioni e garantire una decisione informata, tutelando il bambino da possibili errori nel caso i potenziali genitori dovessero decidere di fare un passo indietro. Generalmente vengono mantenute almeno due/tre candidature di genitori “attive” fino a poco prima del life appreciation day.

Il linking meeting è l’incontro che conclude la fase di scambio di informazioni fra le parti e in cui l’assistente sociale dei genitori potenziali e il team che si occupa dei bambini si incontrano per convalidare una singola candidatura di genitori e per formalizzare il rapporto che sarà poi presentato alla commissione di “matching” (matching panel). Il matching panel è composto da esperti della materia “tutela dei bambini” che appartengono all’autorità locale che ha in cura i bambini. Il matching panel riesamina le informazioni ricevute dalle parti e valuta le caratteristiche dei genitori riportate nel PAR nel contesto delle necessità del/i bambini espresse nel Child’s Permanence Report (CPR), assieme a tutto ciò che possa essere emerso che aggiorni gli elementi di valutazione. Il panel esprime una propria raccomandazione al Decision Maker dell’agenzia delle adozioni di riferimento per l’autorità locale che, in libertà, esprime un proprio giudizio sul caso ed eventualmente autorizza il collocamento (placement) del bambino presso il richiedente (coppia o singolo).

Solo a questo punto il bambino può essere informato dell’esistenza dei richiedenti e generalmente il giorno stesso un’assistente sociale si reca a casa sua e presenta delle foto dei richiedenti come nuovi genitori.

Il collocamento è preceduto dalle “presentazioni” (introductions). Durante le presentazioni i potenziali genitori incontrano il bambino e piano piano iniziano a conoscersi. Le presentazioni durano una o due settimane a seconda delle necessità. A metà delle presentazioni una commissione si riunisce nuovamente e valuta, insieme ai potenziali genitori, l’andamento delle presentazioni ed eventualmente autorizza o blocca il trasferimento del bambino presso i potenziali genitori adottivi.
Da questo punto in poi la patria potestà viene condivisa dall’autorità locale anche con i potenziali genitori adottivi oltre che con la famiglia di nascita. Se l’incontro di metà presentazioni è positivo, i potenziali genitori adottivi alla conclusione delle presentazioni portano i bambini nella nuova casa.

Le assistenti sociali dei bambini, sia la family finder che l’assistente sociale dei bambini, iniziano a fare visite regolari nella nuova casa. Inizialmente ogni due settimane, poi una volta al mese come minimo, ma anche più di frequente se lo ritengono appropriato. Dopo circa 4 settimane si tiene la prima riunione di valutazione sull’andamento del collocamento (LAC review), presieduto da un funzionario indipendente di tutela dei bambini che parla in vece degli interessi del minore.

La legge prevede che i potenziali genitori adottivi possano richiedere l’adozione del bambino non prima di 10 settimane dalla data di primo collocamento. Il parere positivo della LAC review, ed in particolare del funzionario indipendente, è necessario per poter procedere alla richiesta di adozione al tribunale familiare che si è occupato del caso. Per legge, dopo altre 8/10 settimane dalla prima LAC review  se ne deve obbligatoriamente svolgere un’altra. La terza segue dopo circa 6 mesi dalla seconda. A ciascuna di queste LAC review sono invitate tutte le persone coinvolte nel benessere e nella tutela del bambino per fornire la propria opinione sul caso al funzionario indipendente.

Il giudice che riceve la domanda di adozione del bambino informa le parti, inclusi i genitori di nascita. I genitori di nascita vengono invitati all’udienza per riesaminare, se ve ne fossero, motivi per cui la decisione di adottabilità deve essere riconsiderata. La corte prende tutto il tempo necessario a verificare la fondatezza delle affermazioni ed aggiorna l’udienza per sincerarsi di aver acquisito tutte le informazioni necessarie. La patria potestà continua a essere condivisa tra genitori di nascita, autorità locale e potenziali genitori adottivi fino ad una sentenza di adozione. I genitori di nascita devono comunicare tutti gli spostamenti rilevanti e i problemi di salute all’autorità locale. Non possono lasciare il Regno Unito.

Quando la corte è soddisfatta delle informazioni e dopo aver valutato il caso, convoca le parti e pronuncia la sentenza (o meno) di adozione. I genitori adottivi sono sempre dispensati dalla presenza in aula per tutelare la loro identità e sicurezza. I genitori adottivi acquistano la totale patria potestà sui bambini.

Dopo circa tre settimane si svolge una nuova udienza definita “celebrativa” a cui possono partecipare soltanto i genitori adottivi, i bambini e i loro ospiti. Il giudice incontra i bambini e pronuncia pubblicamente la sentenza e la consegna ai genitori adottivi per tutte le registrazioni del caso.

La sentenza, unitamente agli atti di nascita dei bambini, viene inviata all’anagrafe centrale. L’atto di nascita viene aggiornato con la dicitura “adottato” e non sarà disponibile ad altri che i genitori adottivi fino a che l’interessato non compirà 18 anni. Viene creato un nuovo “atto di adozione” nel registro nazionale delle adozioni. Il bambino assume il nuovo cognome e talvolta nome come indicato dal giudice nella sentenza di adozione e possono essere richiesti e stampati nuovi documenti di identità con il nuovo nome.


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