ometti

E cosi', tre anni dopo ci ritroviamo con un bimbo in alla scuola secondaria (una sorta di medie + liceo) e l'altro che battaglia ancora fra una partita di carte yugi-oh e un duello con la bacchetta magica.

A sentire Neri, oggi dopo scuola un bulletto di classe sua lo ha preso in giro perche' ha due babbi. I due sue compagni di classe lo incitavano a rispondergli per le rime, lui invece ha preso ed e' tornato di filata a scuola (1 km piu' o meno da dove era). Si e' seduto, e ha chiesto di parlare con un'insegnante. E' tornato a scuola accompagnato dai due fidi scudieri con cui si accompagna da un mese a questa parte. Ve li farei vedere i tre moschettieri...

L'insegnante li ha presi, li ha messi in una stanza e gli ha fatto scrivere indipendentemente un resoconto di quello che era successo e poi ha comparato le tre versioni. Pare, a sentire Neri, che il bulletto in questione sarebbe stato contattato dalla scuola e che adesso ha un bel problema con il preside.

Quando me l'ha raccontato l'ho abbracciato e non riuscivo piu' a lasciarlo. Da un lato il senso di colpa perche' lui mi aveva chiamato quando era in difficolta' e io, in conference call, avevo riattaccato. Dall'altra l'orgoglio in un ometto che non aveva risposto allo spintone con un altro spintone (c'era stato anche quello) ma aveva preso ed era andato a cercare aiuto. Mi ha dovuto dire che non ce la faceva piu' a respirare se continuavo a stringerlo cosi' forte. 

Facendo un po' finta di volere conferma di quello che mi ha raccontato Neri, ho appena scritto alla scuola per sapere cosa avevano capito dell'incidente e se avrebbero preso provvedimenti.

Si accettano scommesse nei commenti sotto, domani la risposta!


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