viaggio in Italia

Si avvicina il mio rientro a lavoro e presto mi mancheranno, già lo so.

La nuova tata ha iniziato da pun paio di settimane, dopo il nostro primo viaggio in Italia. E' brava, molto paziente. N&L non le danno ancora molto credito, ma non le urlano "vattene via! cosa ci fa lei qui?" come con quella precedente.

Le giornate passate a badare i bambini sono stressanti e, a lungo andare, pallose. Ecco l'ho detto. La mia settimana è scanditi dai tempi della scuola, i viaggi per portarli in piscina, rientrare a casa per fare da cena, discussioni su quando è venuto il momento di rientrare in casa invece che continuare a giocare a calcio sul marciapiede di casa. Me lo devo appuntare qua per quando fra qualche mese combatterò l'abbiocco durante l'ennesima riunione di lavoro in compagnia di colleghi senza spessore. Dopo quasi un anno a casa a guardare i bimbi, ho il massimo rispetto per tutti i genitori che, per scelta o per necessità smettono di lavorare e si dedicano ai figli. Che poi, diciamolo, novantanove su cento sono le mamme. So già che non vedrò l'ora di correre da loro la sera.

L'Italia è stato il paese del bengodi. Sono stati coccolati da tutti, hanno mangiato gelato tutti i giorni, hanno visto posti nuovi e si sono pure beccati qualche regalo. Quando siamo rientrati a Londra non vedevano l'ora di ripartire e Neri era convinto che saremmo ripartiti il sabato successivo.
Che delusione quando gli ho dovuto spiegare che saremmo tornati fra sei settimane, non sei giorni!

Un giorno li ho portati a vedere una caserma dei pompieri. La mia idea era di vedere i camion dei pompieri da fuori come facciamo qua una settimana sì e l'altra pure. Invece io e mia mamma ci siamo dovuti appostare fuori dalla caserma fino a che non ci hanno invitato dentro per vedere le cose da vicino. Il pompiere Lorenzo è stato un angelo: per più di un'ora gli ha spiegato ogni angolo di camion, autobotti e mezzi speciali di soccorso, gli ha fatto indossare gli elmetti, le bombole, le maschere. Erano al settimo cielo.

Al rientro a Londra, a scuola hanno voluto mostrare soltanto una foto delle vacanze.








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