figli

E così, otto mesi dopo averli incontrati, da ieri Neri e Lapo sono legalmente nostri figli.

I calci e i pugni me li prendo oggi come ieri, ma almeno da ora in poi quando li porto dal medico, non devo più chiedere permesso alle assistenti sociali per fargli fare le analisi del sangue.

Altre tre settimane che si esaurisca l'ennesimo periodo di appello e finalmente potremo festeggiare. Nell'attesa gioisco in cuor mio perché non mi devo sorbire la visita delle assistenti sociali tutti mesi. Possiamo usare il nuovo cognome della famiglia pirata invece di bisbigliare ogni volta quello vecchio all'infermiera per non farmi sentire da loro.

Presto potremo anche iniziare la procedura per i passaporti che è lunga, ma quantomeno dovrebbe trattarsi solo burocrazia senza ulteriori antani e sblindole. E io sono il peggiore incubo dei passacarte per fargli fare il loro lavoro, lo sanno anche i bambini!

L'altra sera, mentre lo mettevo a letto, Neri mi ha confessato di non voler diventare italiano. Io non gli ho mai detto niente al riguardo, semmai è lui che ai compagni di scuola (francesi, olandesi, nigeriani, vietnamiti, svedesi etc etc)  rivendica le sue radici italiane! Non so bene cosa intendesse, magari è solo la paura che è tornata fortissima in questi giorni dei cambiamenti che hanno investito lui e suo fratello, loro malgrado. E' forse una scelta che dobbiamo lasciare a loro quando ne capiranno il significato?

Si avvicina anche la fine di questo blog, nato per raccontarvi il percorso di due babbi verso l'adozione. Adesso che l'adozione è avvenuta, non voglio tediarvi con quante lavatrici ho fatto ogni giorno o con i loro risultati scolastici. I miei prossimi mesi li passerò a consolidare quello che abbiamo raggiunto e a concentrarmi sul decidere quello che voglio fare da grande.

Mi lascio ancora tempo per qualche post, almeno fino a che non avremo i loro passaporti con cui potremo girare il mondo, invece che andare alla ricerca degli gnomi sempre e solo nelle foreste inglesi.



Commenti

Post più popolari