arcobaleno

L’incontro con la famiglia affidataria e’ andato bene. Fra una settimana il panel di esperti ci interroghera’ per un’ora per poi pronunciarsi sul nostro caso.

Nelle ultime settimane siamo stati impegnati a organizzare la casa, a prendere i primi contatti con scuola, asilo e ho avuto poco tempo di scrivere. Nel frattempo, le assistenti stanno preparando Neri e Lapo al fatto che presto potrebbero spostarsi nella loro famiglia per sempre. Gli stanno ancora spiegando cosa vuol dire avere una famiglia per sempre o passare invece a un affidamento di lungo periodo. Fino all’ultimo le cose potrebbero sempre andare per il verso sbagliato e i servizi sociali devono mantenere tutte le porte aperte per correggere il tiro, se necessario.

Noi per loro ancora non esistiamo. Le nostre foto inizieranno a comparire in casa solo dopo la decisione del panel e le assistenti potranno parlargli di noi. Sappiamo solo che una delle assistenti gli ha gia’ portato il libro “And Tango makes three”, la storia illustrata di una coppia di pinguini maschi dello zoo di New York che adottano un uovo da cui poi nasce Tango.

Durante l’incontro con la famiglia affidataria ci hanno detto che Neri, che ha cinque anni, il giorno prima si vantava con la signora che si occupa di loro del fatto che presto andranno nella loro famiglia per sempre. Lapo invece pare sia piu’ bastian contrario, ma a tre anni direi che gli sia concesso. Ci avevano anche portato delle foto in cui Neri e Lapo erano diversi, cresciuti rispetto a quelle del profilo che abbiamo. Mentre stavamo per metterle in borsa, le assistenti si sono lanciate e ce le hanno levate di mano perche’ fino alla decisione del panel non possiamo avere niente di loro. Ancora non siamo nessuno.

Se tutto va bene, a fine mese dovremmo iniziare le “presentazioni”. Il primo giorno passeremo un’ora insieme, poi andremo via e torneremo il giorno dopo per un po’ piu’ tempo. Via via crescendo per una decina di giorni fino a che non trascorreremo tutta la giornata insieme. Poi verranno loro in visita a casa nostra, torneranno nella famiglia affidataria ed infine li andremo a prendere per portartli nella loro nuova casa.

Per noi Neri e Lapo nascono in quel momento, anche se con i loro nomi veri. Sappiamo cosa ha portato alla perdita della patria potesta’ dei genitori biologici e, nonostante la curiosita’ che comprendiamo, non ne parleremo mai. Noi siamo qui per dargli la nuova pagina di cui hanno bisogno, senza che gli vengano affibbiate altre etichette.

L’unica cosa che le assistenti ci hanno concesso di portare via sono due fotocopie dei disegni delle camere da letto “dei sogni”. Lapo ha solo scarabocchiato sul foglio, ma Neri sogna di avere un arcobaleno sopra il suo letto.

Detto fatto.



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