scartoffie

Ogni giorno si apre un fronte nuovo.

Io e l'altro babbo abbiamo deciso di cambiare cognome. Non e' obbligatorio, ma qua e' consuetudine quando coppie dello stesso sesso si sposano. La scelta prevalente e' quella di adottare un cognome formato da i nostri cognomi di origine e con una lineetta "-" che li separa. Si compila un foglio che si scarica via internet e si va da un avvocato, dopodiche' si manda una nuova richiesta per passaporto, patente, etc.

Ovviamente lo possiamo fare soltanto sui nostri documenti britannici. L'altro babbo ancora non ha aggiunto la cittadinanza, ma e' questione di settimane.

Ieri per curiosita' ho cercato sui siti italiani cosa dovrei fare per cambiare il mio cognome. Su uno di questi siti del ministero con piu' parole su una pagina che l'intera enciclopedia Treccani, dicono che si puo' cambiare unicamente per motivi legati al pubblico ludibrio o al "rivelare l'origine naturale".

In casi estremi, sono concesse altre motivazioni: "le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni". Quanta fuffa per dire una cosa semplice semplice.
Di fatto quindi, si creera' un paradosso: avremo nomi e cognomi diversi sui due passaporti, quello italiano e quello britannico.

Tutto questo lo facciamo perche' vorremmo che i nostri figli abbiano lo stesso cognome di entrambi i genitori, anche per evitare problemi quando solo uno di noi due potra' viaggiare e l'altro, con un cognome diverso, verra' fermato alla frontiera con due minori con un cognome diverso (e magari un passaporto diverso, se l'altro babbo non si da una mossa!!).

Del resto, si sta formando una nuova famiglia a tutti gli effetti. Mio fratello e mia cugina sono gli unici con cui riesco ad avere una conversazione, gli altri sono pietrificati. Beh, io non vivo piu' nell'eta' della pietra da quel di' e dopo aver ascoltato tutte le loro fobie, francamente me ne infischio.

Un'altra sorpresa ieri e' stata quando ho letto che l'adozione di un minore straniero, di fatto la nostra condizione, viene riconosciuta solo a coppie sposate. Noi saremmo anche sposati, ma "sbagliati". Per come si mettono le cose quindi non potremo dare la cittadinanza italiana ai nostri figli. Gli argentini da tre generazioni possono vivere e lavorare in Europa grazie alla nonna Veneta, ma i nostri figli saranno perfetti stranieri.

Forse dovremmo cambiare il nostro cognome in Mr. &  Mr. Smith e farla finita con un paese che si merita solo di essere dimenticato.


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