o bene-bene o male-male

E sicche' ieri l'assistente sociale ha fatto la visita a casa con l'altro babbo.

Due punti all'ordine del giorno: la sua infanzia, adolescenza, vita adulta e rapporti familiari e visita alla casa.
Tralascio sul primo punto perche' sta a lui raccontare le sue cose, ma la visita della casa riguarda entrambi.

Hanno fatto insieme il giro di tutta la casa, stanza per stanza. A sentire esperienze di altri, le loro assistenti sociali tiravano sempre fuori qualcosa che non andava. Chi non aveva la coperta antifuoco, chi ha dovuto ribaltare il divano per dimostrare che aveva la targhetta "ignifugo", chi e' stato ripreso per tenere i prodotti chimici sotto il lavandino della cucina.

E noi invece? Niente. Si e' limitata a dire che "quando avremo i bambini dobbiamo mettere un lucchetto alla cantina". E io che ero andato nei pazzi perche' non troviamo piu' la chiave della finestra della terrazza da cui si potrebbe accedere facilmente al tetto e da li' cadere, magari sul soffitto di vetro della cucina.

O bene-bene o male-male, quindi. La coperta ce la avevamo, ma lei non l'ha chiesta come non ha detto nulla dei prodotti per pulire sotto il lavandino in cucina, lasciati apposta perche' lei potesse dirci qualcosa. O bene bene, nel senso che e' una donna ragionevole e sa che cambieremo la casa per adattarla alle esigenze dei bambini. O male-male perche' non vede speranza e quindi non ci fa nemmeno spendere soldi nelle diecimila diavolerie che io non vedo l'ora di comprare su internet.

E' entrata nella futura stanza dei bambini, l'ha guardata ed e' uscita senza dire niente.

"Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate".

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